Coronavirus: i prodotti giusti per disinfettare le mani

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Siamo ormai in piena emergenza Covid19, non serve certo che ve lo dica la Susina. Vivendo in Lombardia, sono nell’area dove sono state messe in atto le limitazioni più severe. Non voglio entrare nel merito della questione, né fare moralismi per convincervi a stare tutti in casa il più possibile. A me è bastato parlare con un paio di amici medici per rendermi conto della gravità della situazione e comprendere immediatamente che ne potremo uscire dignitosamente solo se tutti noi faremo la nostra parte. So che vuol dire fare delle rinunce, ridurre la propria vita sociale ma, in questo momento, dobbiamo rispettare con serietà le misure di sicurezza generali e quelle specifiche del territorio di residenza, uscire di casa il meno possibile, evitare i luoghi affollati e seguire attentamente le norme igienico-sanitarie definite dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).

Ormai le conosciamo a memoria: mantenere una distanza interpersonale di almeno un metro, evitare abbracci e strette di mano, starnutire e/o tossire in un fazzoletto o nel gomito, lavare le mani frequentemente con acqua e sapone o usando soluzioni alcoliche…

Queste indicazioni hanno trasformato l’Amuchina in una specie di Santo Graal.

Ma, Amuchina e Indiana Jones a parte, tutti sanno di che tipo di prodotti si tratta? Quanti tipi ne esistono? Dove si possono comprare?

Ho chiamato in soccorso la mia amica Funghetto farmacista per darci una mano a chiarirci le idee.

Ecco la sua spiegazione:

“Ad oggi gli studi fatti hanno chiarito che l’utilizzo di semplici igienizzanti è in grado di uccidere il virus annullando la sua capacità di infettare le persone.

In commercio sono disponibili prevalentemente due tipologie di igienizzanti autorizzati:

_ uno per la cute a base di etanolo (alcol etilico dal 60% al 75%);

_ uno più indicato per le superfici a base di sodio ipoclorito all’1% (la comune candeggina).

I conosciutissimi e tanto ricercati gel mani rientrano nella prima categoria in quanto prodotti a base alcolica. Sono formulati in gel in modo da rendere più facile l’utilizzo sulle mani, ma non per questo sono più efficaci della stessa formulazione in forma liquida.

Altri prodotti con proprietà disinfettanti e antisettiche, normalmente usati per la cute e contenenti per esempio clorexidina o benzalconio cloruro, non sono al momento citati dalle fonti ufficiali come attivi per prevenire l’infezione da Coronavirus.

Per l’elevata richiesta di questo periodo, molti dei prodotti igienizzanti citati sopra sono ormai irreperibili nei classici rifornitori della grande distribuzione. La risposta a questa carenza però non è improvvisarsi piccoli chimici cercando online la “ricetta della nonna” per produrli in casa.

I prodotti usati come igienizzanti mani non devono essere formulati per “sentito dire” o per consiglio dell’amico: ci sono regole precise da seguire, contenute in testi ufficiali, perciò non cedete alla tentazione di fare gli alchimisti! Non lo diciamo solo noi farmacisti ma lo ricordano l’OMS e l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), in quanto i vostri esperimenti possono rivelarsi non solo inutili, ma addirittura pericolosi per la salute. Allo stesso modo, non utilizzate sulla cute prodotti non specificatamente creati per quello (niente candeggina diluita per intenderci).

Le farmacie sono le uniche che possono realizzare gli igienizzanti per le mani direttamente nei loro Laboratori Galenici, cercando il più possibile di mitigare il problema della carenza sul mercato di questi prodotti. Quindi recatevi in farmacia e chiedete direttamente al personale incaricato.

Ultimo consiglio: una volta che siamo entrati in possesso del tanto desiderato igienizzante, evitiamo di rendere vana tutta la fatica fatta per ottenerlo! Sono prodotti che vanno usati in modo preciso. Per evitare che il loro utilizzo si riveli inefficace, bisogna:

_ versarli sulle mani (senza esagerare!) in modo che tutta la superficie sia ben bagnata di prodotto

_ sfregare delicatamente i palmi e dorsi per almeno 15-20 secondi

_ non risciacquare o asciugare con un fazzoletto

Il consiglio più utile che voglio darvi rimane comunque quello di lavarsi le mani il più frequentemente possibile, con sapone e strofinando almeno 40 secondi prima di risciacquare. Le soluzioni alcoliche NON sono più efficaci di un lavaggio con acqua e sapone, sono utili solo qualora non fosse possibile la classica detersione delle mani.”

 

Direi che la nostra farmacista di fiducia è stata chiarissima. Solo un ulteriore consiglio dalla Susina: disinfettate con alcol anche il vostro cellulare. L’amato smartphone potrebbe essere una fonte di contagio dal momento che lo tocchiamo molte volte al giorno, lo avviciniamo al viso e lo appoggiamo ovunque, anche nei locali pubblici. Basta un fazzolettino imbevuto di alcol.

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