Fibromialgia ai tempi del coronavirus

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Siamo chiusi in casa in quarantena da non so più neanche quanto tempo. I giorni si confondono, le ore sembrano passare a volte lentissime a volte in una corsa più veloce del normale. Le parole Covid-19 e Coronavirus risuonano costantemente nell’aria.

Non mi sono di certo annoiata. Ho lavorato e, forse per la prima volta, avuto anche tanto tempo per le mie passioni: questo blog e le chiacchiere con voi sui social, i libri, la cucina. Ho riflettuto su cosa voglio fare della mia vita, su quali siano le mie priorità. Credo questo stop sia stato fondamentale per tutte quelle persone che, come me, sentivano la necessità di guardarsi dentro e fare delle scelte. Interrompere la routine è utile per poterla guardare dall’alto e capire che cosa vorremmo tenere e cosa cambiare nella nostra quotidianità.

La quarantena però non ha aiutato tutti dal punto psicologico: chi già stava soffrendo o è incline ad ansia e ipocondria è stato messo duramente alla prova. Non siamo abituati a reggere situazioni di allerta così a lungo, soprattutto se il pericolo è un virus invisibile di cui si sa ancora pochissimo.

In questo trovo ci sia una somiglianza con la situazione psicologica causata dalla fibromialgia: anche questa malattia è, per molti aspetti, qualcosa di ancora misterioso e invisibile alla maggior parte delle persone che ci circondano (spesso anche dell’ambiente medico).

Non è difficile capire che la situazione di attuale allarme Covid-19 non abbia aiutato chi soffre di Fibromialgia, aggiungendo una grande mole di stress ad una situazione già spesso instabile, oppure resa stabile con fatica e impegno, vanificati dal subentrare di ansia improvvisa nell’equazione del proprio benessere emotivo.

Un altro aspetto da non sottovalutare è che spesso chi soffre di fibromialgia tende a percepire una maggior distanza dalle altre persone, preoccupato dal fatto che queste possano dubitare della reale entità dei propri disturbi. All’isolamento emotivo, in questo periodo, si è aggiunto quello fisico della quarantena.

Non si tratta solo di benessere psichico ed emotivo, la quarantena ha costretto chi soffre di Fibromialgia a cambiare totalmente le proprie abitudini e questo può avere conseguenze anche sullo stato di salute fisica. Fare palestra, sedute di fisioterapie, massaggi può essere una vera esigenza per chi soffre di dolore cronico. Come dico sempre il percorso verso il benessere di un fibromialgico è composto di tanti elementi che vanno bilanciati tra di loro per trovare il proprio equilibrio. Il coronavius è riuscito in pochi giorni a buttare tutto per aria e costringerci a ricominciare da capo e con gli strumenti rimasti a disposizione.

Io non mi sono lasciata demoralizzare, mi piacciono le sfide e quasi mi diverto a rimettere insieme i pezzi. Pensavo anche di esserci riuscita molto bene: yoga tutte le mattine, alimentazione più curata, tempo per me, nuove idee per il futuro… E invece non ho calcolato tutto. Sto camminando meno del solito e il mio corpo ha iniziato a lamentarsi, sempre più ad alta voce. Con il supporto medico, i giusti medicinali e accorgimenti l’abbiamo rimesso a tacere.

In questi giorni ho ascoltato i racconti di tante altre persone che soffrono di Fibromialgia. Ho letto di equilibri andati completamente in pezzi, di dolori, di fatica ma, soprattutto, di grande forza e determinazione nel rimettere tutto insieme e ricominciare da zero.

Penso che tutto quello che abbiamo imparato di noi stessi in questa quarantena sia prezioso e vada conservato con cura nei nostri ricordi. Abbiamo costruito abitudini nuove che forse meritano di ritagliarsi uno spazio anche nella vita post covid-19. Abbiamo ristabilito le priorità. Abbiamo imparato ad apprezzare la lentezza. Abbiamo sentito mancanze che non pensavamo di avere. Non dimentichiamolo.

2 Commenti

  1. Avatar Simo scrive:

    Come hai ragione ! Tante cose che erano prioritarie adesso sono andate in fondo alla lista . Speriamo solo che si possa ritornare presto (???) ad una simil normalità che non sarà più quella di prima . Di certo saremo tutti più ricchi di esperienza e saggezza dando valori diversi alle cose e alle persone . Spero che tutti avremo la forza di non perderci il buono che questa surreale e per tanti purtroppo tragica esperienza ci ha dato . Grazie Susy 😚😚

    1. Susina Susina scrive:

      La mia speranza è la stessa! Ma lo scopriremo solo con il tempo se saremo riusciti a fare tesoro di questa esperienza. Un abbraccio Simo!

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