Nuova scoperta italiana sulla fibromialgia

Pubblicato il

 

In questi giorni forse vi sarà capitato di leggere un articolo che annuncia una grande svolta nella ricerca scientifica sulla Fibromialgia. La scoperta, tutta italiana, è stata fatta da un team di ricercatori dell’Università di Genova e dell’Università di Verona e annunciata all’inizio di marzo.

Di cosa si tratta? Lo studio effettuato dalle due università finalmente dimostrerebbe, con evidenze scientifiche, che la fibromialgia è una malattia reumatica di origine autoimmune.

Mentre leggevo l’articolo per la prima volta, con un sorrisone sulle labbra, mi è scappata una colorita dedica a tutti quelli che ancora pensano che la Fibromialgia sia soltanto una malattia psicosomatica e che, negli anni, mi hanno detto cose tipo: “magari non reggi lo stress” o “sono scuse, la tua è solo pigrizia”. Se soffri di Fibromialgia come me sai bene di cosa parlo.

Arrivata alla parte più tecnica dell’articolo, però, il mio cervello ha iniziato a bloccarsi su termini di cui non conosceva il significato, ed ho sentito l’esigenza di fare una traduzione dal “medichese” al linguaggio dei comuni mortali.

Ecco cosa ho capito:

Gli studiosi delle due Università italiane hanno trovato alcuni elementi che sostengono l’ipotesi che la fibromialga rientri fra le malattie autoimmuni sistemiche con neuroinfiammazione cronica.

Cosa vuol dire?

Analizziamo i termini:

autoimmune = caratterizzata da reazioni scorrette del sistema immunitario

sistemica = che coinvolge tutto il corpo

neuroinfiammazione = fenomeno infiammatorio che interessa anche il sistema nervoso periferico e centrale

cronica = che non migliora nel tempo

Il team di ricerca afferma questo perché, attraverso un’approfondita analisi genetica, ha identificato nei pazienti fibromialgici la presenza di particolari alterazioni immunologiche tipiche dell’auto immunità, ovvero:

_ presenza di autoanticorpi (sia “classici” sia diretti contro le piccole fibre dei nervi)

_ presenza di cellule autoreattive (nello specifico linfociti);

Per ora è tutto quello che sappiamo. Attendiamo la pubblicazione dello studio e la sua diffusione per capire che cosa cambierà nella pratica per noi malati di fibromialgia. Nel frattempo, non possiamo che essere fieri dei nostri ricercatori e fiduciosi per il futuro della ricerca scientifica sulla malattia.

Ma, soprattutto, a tutti quelli che ci diranno che non abbiamo una malattia reale ora potremo rispondere con una convinzione e sicurezza nuova. Non male no?!

  • Condividi

2 Commenti

  1. Avatar Simo scrive:

    Speriamo sia un primo passo verso una cura più mirata e non a tentativi come oggi 😘😘😘😘😘

    1. Susina Susina scrive:

      Speriamo! Ogni passo è importante ✌️

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.