Fibromialgia, covid e vaccino

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Le parole coronavirus e vaccino risuonano costantemente nelle nostre orecchie. Le idee sono confuse, le opinioni di esperti, o presunti tali, contrastanti. Per fare un po’ di chiarezza, anche sul rapporto tra fibromialgia e vaccinazione, Aisf (Associazione Italiana Fibromialgia) ha organizzato una conferenza con il professor Piercarlo Sarzi Puttini (direttore del reparto di reumatologia dell’ospedale Sacco di Milano) e il professor Massimo Galli (direttore delle Malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano).

L’ho trovata decisamente interessante, soprattutto perché mi ha portato a riflettere in maniera differente, a guardare la situazione da un nuovo punto di vista. Non voglio dare giudizi, schierarmi pro o contro nessuno. Ma vi propongo un riassunto dei concetti trattati sperando possano essere utili anche alla vostra riflessione.

 

COME FUNZIONA IL VACCINO ANTI-COVID

Iniziamo subito a fare un po’ di chiarezza sui vaccini anti-Covid. Innanzitutto non sono tutti uguali ma ce ne sono di ben 5 tipi diversi:

1-      Vaccini basati su MRNA. Appartengono a questa tipologia quelli finora somministrati in Italia (di Pfizer e Moderna). Sono vaccini prodotti con rna messaggero (una parte dell’acido nucleico del Coronavirus) che, iniettato nel nostro organismo, entra nelle cellule e le induce a codificare degli antigeni del virus che vengono poi sottoposti al nostro sistema immunitario che si attiva per combatterli.

2-      Vaccini basati su virus vettore inattivato (solitamente un adenovirus) che, come una specie di cavallo di troia, contiene all’interno i geni del covid. Ne è un esempio quello di AstraZeneca.

3-      Vaccini con virus Sars-Covid19 inattivato (in sperimentazione in Cina).

4-      Vaccini con virus Sars-Covid19 vivo ma indebolito.

5-      Vaccini a subunità che utilizzano, per istruire il nostro sistema immunitario, solo alcune componenti (gli antigeni) del Coronavirus.

 

EFFETTI COLLATERALI E RISCHI LEGATI AL VACCINO

I vaccini somministrati attualmente (a Rna Messaggero) sono vaccini molto raffinati, ottenuti con tecnologie all’avanguardia. Per questo motivo è meno probabile che creino problemi rispetto ad altri vaccini di cui si fa comunemente uso (ad esempio quello dell’influenza).

Ad oggi sono testimoniate pochissime reazioni allergiche a livello internazionale e di scarsa/modesta entità.

Gli effetti collaterali principali registrati dopo il vaccino sono: mal di testa, astenia (stanchezza), dolori muscolari diffusi, febbre, problemi gastrointestinali (poco diffusi). Vengono riportati più dai giovani che dagli over 45 (47% dei giovani).

 

RISCHI PER CHI SOFFRE DI MALATTIE CRONICHE O AUTOIMMUNI

Essendo quella sui vaccini al Covid19 una sperimentazione recentissima ed eseguita rapidamente, non è stato possibile testare gli stessi su persone con patologie specifiche. Tuttavia, valutando il rapporto costi e benefici si tende a sostenere la vaccinazione anche per chi soffre di patologie croniche o autoimmuni. In ogni caso, è stata manifestata dai professori la volontà di raccogliere dati sempre più specifici in merito.

 

FIBROMIALGIA, COVID E VACCINO

Si è riscontrato un sensibile e persistente peggioramento dei sintomi (soprattutto astenia e dolorabilità) tra i pazienti fibromialgici che hanno contratto il coronavirus. Anche per questo motivo si consiglia la vaccinazione ai pazienti fibromialgici.

 

SINDROME POST COVID E FIBROMIALGIA

La sindrome post covid, ovvero la persistenza di sintomi dopo la guarigione dal virus, è riscontrabile circa nel 20-25% dei soggetti “sani”. È molto complessa, con sintomi diversi che coinvolgono varie mialgie (dolori) e faticabilità. Ovviamente i dati al momento sono limitati ma si riscontrano molte analogie con la sindrome fibromialgica. Un’ipotesi è  che il Covid possa in qualche modo acutizzare situazioni latenti o addirittura scatenare patologie di tipo autoimmune.

 

VACCINO E ALLERGIE

Non sono al momento riscontrati effetti collaterali in chi ha problematiche di allergie respiratorie (anche asma). Nel caso di allergie ai farmaci va valutato caso per caso.

 

CHI NON SI DEVE VACCINARE

Non sono indicate particolari categorie che devono evitare il vaccino. Si ritiene che piuttosto di effetti collaterali è più probabile una mancanza di risposta al vaccino. Si stima che un 5% della popolazione non sviluppi gli anticorpi per cause ignote. Probabilmente chi ha malattie di immunodeficienza grave (es. Leucemie, linfomi, trapiantati di midollo…) o chi prende alcuni potenti farmaci immunosoppressori non risponderebbe al vaccino.

 

PUNTI CHIAVE SECONDO IL PROFESSOR GALLI

Il vaccino deve essere fatto al massimo numero di persone e il più rapidamente possibile, anche per ridurre la possibilità di nuove varianti che farebbero nuovamente precipitare la situazione.

Il vaccino è indicato per tutti. Si conferma possibilità di vaccinare tutti dai 18 ai 100 anni. Per ora non esiste un vaccino per i minori di 16 anni.

Gli eventi avversi registrati sono limitati e di scarsa rilevanza.

Mancano i dati per valutare al 100% la situazione del paziente cronico, reumatologico e per le donne in gravidanza. Ma l’orientamento è vaccinare comunque.

Essere genericamente allergici non è limitante.

L’unica perplessità è per chi ha contratto il covid ed è già guarito e per chi è in cura con farmaci immunosoppressori (il vaccino potrebbe essere inutile perché comunque l’organismo non è in grado di sviluppare anticorpi).

Non sappiamo quanto duri la copertura vaccinale (né quanto duri l’immunizzazione dopo la guarigione dal coronavirus).

 

6 Commenti

  1. Avatar Mario Falsetti scrive:

    Buongiorno, ho letto l’articolo è stato molto interessante. Ho 40 anni e sono affetto da fibromialgia. Come ben sapete ci sono pochissime cure!!! Qualcuno da qualche farmaco, soltanto che io oltre alla fibromialgia ho subito 2 trapianti di cornea e, sono affetto da glaucoma in stato avanzato. I farmaci che assumo sono il GABAPENTIN per il dolore (unico farmaco che nn influisce sul nervo ottico) e poi assumo dei colliri per la pressione oculare. Volevo sapere se posso fare il vaccino! Nell’attesa di una Vostra risposta le porgo i miei saluti.

    1. Susina Susina scrive:

      Buongiorno Mario,
      mi fa molto piacere abbia trovato l’articolo interessante. Come ho scritto, è il riassunto di una conferenza di esperti. La mia conoscenza purtroppo si ferma qui non essendo un medico. Quindi non posso darle una risposta alla sua domanda. Il mio consiglio è di parlarne con il suo medico di base.
      Mi dispiace non poterle dare una mano direttamente ma spero risolva i suoi dubbi.
      Buona giornata,
      Susina

  2. Avatar Luisa scrive:

    Buongiorno ho 69 anni e soffro di fibromialgia, posso fare astrazeneca?

    1. Susina Susina scrive:

      Buongiorno Luisa,
      non sono un medico quindi non posso rispondere sul caso specifico. Sicuramente parlarne con il suo medico di base potrebbe aiutarla.
      Mi dispiace non poterle dare una mano direttamente ma spero risolva i suoi dubbi.
      Buona giornata,
      Susina

  3. Avatar Anna scrive:

    Buongiorno potrebbe dirmi se il vaccino può aumentare i dolori della fibromialgia,?Grazie

    1. Susina Susina scrive:

      Buongiorno Anna, io ho fatto due dosi del vaccino e per ora non noto nessuna differenza. Ho fatto Moderna. Per il resto ho sentito opinioni abbastanza varie… ma delle persone fibromialgiche che conosco direttamente, nessuno ha avuto un peggioramento sensibile dei sintomi.

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